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Joe Zawinul ha cambiato per sempre il modo di suonare
di tanti pianisti-tastieristi, un vero genio, un incredibile compositore, un
grande musicista che ha creato qualcosa di veramente nuovo che prima non c'era.
Dapprima coi “Weather Report” che hanno sancito un momento storico così
innovativo da esserlo ancora oggi e tutto ciò ovviamente non solo grazie a Joe,
che ha scritto le pagine migliori, ma anche grazie a formazioni irripetibili
nate dall’incontro con altri geni musicali, ricordiamo il grande Jaco Pastorius.
In tempi più recenti, con i suoi “Syndicate”, Zawinul è riuscito a catturare al
meglio suoni e colori di paesi e luoghi lontani, in un lungo viaggio intorno al
mondo in un perfetto stile fusion tra musica etnica e jazz. Molti sono i modi
per ricordarlo e rendere omaggio alla sua musica e Pippo Matino è sicuramente
uno di quei musicisti in grado di farlo poiché ha dimostrato, nel corso della
sua carriera, di essere come pochi altri vicino alla musica dei “Weather Report”
e di Joe Zawinul, importante ricordare a riguardo la sua collaborazione con Paco
Sery, ultimo batterista di Joe.
Info Pippo Matino - bass Amit
Chatterjee - guitar and voice Peter De Girolamo - keyboards
Emanuele Cisi - sax Claudio Romano - drums Antonio De
Luise - keyboards Sergio Di Natale - drums Silvia Barba -
voice
Brani
- Duet for Joe (Matino -
Chatterjee) 5.02
- Young and Fine (Joe Zawinul) 6.15
- Db Waltz (Joe Zawinul) 9.04
- Just Mary (Matino - Romano - De Luise -
Chatterjee) 2.43
- Orient Express (Joe Zawinul) 6.38
- Can it be done (Joe Zawinul) 4.09
- So Alone (Peter De
Girolamo) 5.30
- Jazzy (Antonio De
Luise) 2.54
- Traveler's Song (Amit
Chatterjee) 6.38
- Ballad for Joe (Peter De
Girolamo) 5.40
- Fast City (Joe Zawinul) 5.53
- Pepe (Matino - Romano - De Luise -
Chatterjee) 5.06
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