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Macchine del tempo, orologi, meteopatie
e modi di dire: in una, raccontare il Tempo, aprirsi alla percezione filosofica e creare gli spazi per una racconto in
musica. Il Roberto Spadoni Nine affronta il
discorso con una formazione ampia e non convenzionale, colorata da strumenti inusuali come tuba e corno. Tra le sue fila, sono
presenti alcuni tra i musicisti più
interessanti della scena italiana, musicisti che, da tempo, condividono il
cammino artistico del
compositore. Due premesse importanti per
comprendere come si sviluppa Panta Rei. La scrittura sobria di Spadoni incrocia le voci dei fiati e il supporto importante
della ritmica, una visione fortemente unitaria
integra il portato delle tradizioni e le dimensioni più moderne: gli interventi
dei solisti danno corpo alle riflessioni sul
Tempo, alla forte eredità espressiva proveniente dalle esperienze precedenti del chitarrista, alle necessità narrative insite
nella scrittura. Panta Rei, come dimostrano
le foto che accompagnano il booklet, è il frutto di un lavoro sereno
e rilassato: nel mood del disco entrano lo
spirito giocoso e la ricerca sui contenuti, il racconto e le capacità dei solisti. Una sintesi tra anime musicali
diverse, da New Orleans al cool jazz alla dimensione melodica nostrana. profonda e leggera, al tempo stesso, come
il percorso disegnato da una
meridiana.
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