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Otto brani originali e una versione, appassionata e robusta, di
Here, there and everywhere dei Beatles, suonata dal tenore e dal Wurlitzer.
Optimum rappresenta, in modo essenziale, lo stile e lo spirito di Jerry Popolo:
una voce calda ed energica, la forza viene sempre stemperata dall'istinto
melodico, il canto si fonde con i princìpi del ritmo. Il groove naturale del
sassofonista è l'unione spontanea di melodie cantabili e forza trascinante. Si
crea, così, una linea coerente: le intenzioni si aggiungono alle influenze e le
composizioni attraversano le stagioni del jazz. Il riferimento sonoro è il jazz
acustico, lo sguardo punta ai quartetti guidati dai sassofonisti. Ma,
nell'ipotetica necessità di scegliere tra hard bop e jazz modale, Jerry Popolo
risponde con una sintesi razionale e ragionevole che accoglie anche molti altri
elementi e, se pure ogni brano si riferisce, in prima battuta, a una determinata
atmosfera, nei suoni del quartetto entrano anche altri accenti e altre
inflessioni: il soul, il ritmo, il jazz elettrico, la canzone... La scelta di
Julian Oliver Mazzariello, Dario Deidda e Giampiero Virtuoso rende ancor più
naturale lo sviluppo di Optimum. Alle qualità indiscusse, si aggiungono la
versatilità, la lunga conoscenza personale e la comune militanza musicale tra i
quattro (tutti provenienti dalla straordinaria scena salernitana), la capacità
di mettersi al servizio dei temi e di sfruttare i brani come veicolo per la
propria personalità.
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